mercoledì 12 febbraio 2014

CONSERVATIVA

CONSERVATIVA

La conservativa chiamata anche “Odontoiatria restaurativa” ha lo scopo di ricostruire le parti mancanti dell’elemento dentario mediante l’utilizzo di metodi conservativi e di materiali biocompatibili ed altamente estetici. La carie determina, infatti, la perdita di tessuto dentario e con l’utilizzo di metodi conservativi e di materiali compositi è possibile ridurre al minimo il rischio di rimuovere anche parte del restante tessuto dentario sano prima di passare alla fase successiva che consiste nella ricostruzione della parte dentaria mancante. L’utilizzo di resine composite e di tecniche adesive evita, infatti, la preparazione di cavità molto ampie per accogliere il materiale da otturazione (cosa che accadeva con l'utilizzo dell’amalgama d'argento) e, allo stesso tempo, fornisce risultati estetici eccellenti. La necessità di un trattamento conservativo può derivare anche da fratture dentarie o discromie (alterazioni del colore) dentarie per cui un soggetto richiede questo trattamento.



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