lunedì 31 luglio 2017

CONSIGLI D'ESTATE

L’estate è arrivata e molti stanno già pianificando un viaggio o stanno partendo per le vacanze. 
Ecco una lista di consigli per godere delle ferie senza preoccuparsi di piccoli e grandi problemi fastidiosi legati alla salute orale.
Una carie o una gengivite, un'otturazione saltata o un'ipersensibilità dentale infatti possono rovinare le vacanze. Se poi consideriamo che durante le vacanze tendiamo a consumare più cibo, bevande, dolci e gelati in particolare. Ecco che partire con una dentatura in ordine diventa importantissimo per evitare di rovinare le ferie.

Il primo consiglio è quello di fissare una seduta di igiene orale prima della partenza.
Un sorriso bello e sano sarà un ottimo strumento per sentirsi a proprio agio, ma sarà anche un modo per assicurarsi che la nostra bocca sta bene.


Per chi porta impianti, protesi o apparecchi dentali (soprattutto bambini e ragazzi) è importante valutare lo stato di questi apparecchi ortodontici e valutare la loro stabilità ed efficienza masticatoria.
Una visita prima della partenza sarà importante anche nel caso ci sia bisogno di farmaci analgesici o antibiotici per cui è necessaria la prescrizione del vostro dentista.


L’ultimo consiglio - sempre valido in ogni occasione - è quello di dotarvi di un ottimo kit da viaggio, comprensivo di spazzolino, filo interdentale, scovolini dentali e collutorio.
Lavate i denti bene e spesso anche se siete in giro o al ristorante…un sorriso raggiante sarà necessario per il vostro album di foto delle vacanze!

venerdì 9 giugno 2017

SBIANCAMENTO

Per iniziare la giornata scelgo un caffè,
per continuarla, un sorriso.
(Stephen Littleword)

giovedì 11 maggio 2017

DAL RUSSAMENTO....ALLA RANCOPATIA CRONICA

Russare può essere una vera e propria malattia, anche se non molti lo sanno e tanto meno conoscono il nome con cui è riportata sui testi di medicina: la roncopatia. Tutti conoscono invece molto bene come si manifesta. La maggior parte delle persone considera questo problema semplicemente come motivo di fastidio per sé e per i familiari, tanto che difficilmente chi russa si rivolge al proprio medico per questo specifico problema. Più spesso invece si riferiscono al medico i problemi legati ad una cattiva qualità del sonno che portano inevitabilmente a sonnolenza diurna, cefalea e scarsa capacità di concentrazione. In genere gli uomini russano più delle donne; in queste ultime il problema si manifesta più frequentemente dopo la menopausa e in gravidanza.
La roncopatia cronica grave è considerata in realtà un vero e proprio disturbo del sonno, di cui vanno valutate attentamente le cause.

LE CAUSE

La respirazione avviene fisiologicamente attraverso il naso. Si russa quando l'aria inspirata non riesce a passare agevolmente attraverso naso e gola. Dormendo, infatti, il tessuto molle che riveste l'orofaringe si rilassa provocandone il restringimento che ostacola il passaggio dell'aria. La vibrazione dei tessuti al passaggio forzato dell'aria è responsabile del tipico rumore. In caso di congestione nasale (ad es. per una rinite allergica o un raffreddore) il russamento può essere determinato da un ostacolo al flusso dell'aria attraverso le cavità nasali o dalla respirazione attraverso la bocca, attuata per compensare la congestione nasale, che aumenta la turbolenza dell'aria inspirata. Il russamento è destinato a scomparire alla risoluzione del problema. L'ingrossamento di tonsille e adenoidi, così come alcuni difetti anatomici (es. deviazione del setto nasale, una morfologia particolare dell'ugula, tessuto molle particolarmente spesso e rilassato) possono rappresentare ulteriori cause di roncopatia, in questo caso tuttavia, persistenti.

FATTORI PREDISPONENTI

1. L'obesità aumenta la probabilità di russare, in modo particolare negli uomini in cui il grasso in eccesso si deposita attorno al collo, creando una ostruzione al flusso dell'aria.
2. L'età avanzata comporta un aumento della frequenza del fenomeno sia negli uomini che nelle donne, soprattutto per la perdita di tono dei muscoli e di elasticità della pelle.
3. Il consumo di alcool, così come l'uso di alcuni farmaci ad azione sedativa, causano un rilassamento muscolare che intensifica il russamento.
4. La retrognazia, cioè la presenza di un mento piccolo e spostato all'indietro, induce la lingua a scivolare all'indietro verso la gola durante il sonno, creando un ostacolo al flusso dell'aria.

COSA FARE?

Esistono alcuni accorgimenti che possono contribuire ad attenuare il russamento nelle persone che ne soffrono in modo leggero ed occasionale e che godono comunque di un sonno riposante.
In particolare:
- chi è in sovrappeso dovrebbe cercare di dimagrire;
- è utile limitare il consumo di alcool soprattutto nelle ore serali e consumare una cena leggera evitando abbuffate o cibi difficilmente digeribili;
- evitare di dormire supini sforzandosi di coricarsi su un fianco e riposare tenendo la testa sollevata mediante l'utilizzo di più cuscini può essere utile per ridurre l'ostruzione delle vie aeree durante il sonno;
- l'impiego limitato nel tempo di decongestionanti può essere utile nelle persone che russano a causa della congestione delle vie aeree da raffreddamento o da allergiche.

QUANDO RIVOLGERSI AL MEDICO

In caso di roncopatia cronica che causa disturbi del sonno (sonno non ristoratore contraddistinto da frequenti risvegli e apnee) è consigliabile rivolgersi al medico che dopo un' attenta valutazione potrà consigliarvi il migliore rimedio per il vostro caso, come un apparecchio di avanzamento mandibolare.